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Il Bouquet |
Un'usanza
antichissima. La traidizione di ornare la sposa con i fiori è una
tradizione molto antica, che risale all'epoca pre cristiana. Presso i
Greci consuetudine voleva che la futura sposa si recasse alla cerimonia
con in mano un ramo di mirto o rosmarino, piante che simboleggiavano
l'amore passionale e fedele tra i coniugi.
Di derivazione araba (risalente all'antico egitto) l'usanza dei fiori
d'arancio, bianchi e delicati, simbolo di fertilità. Nel tempo, il
significato del bouquet bianco candido si è evoluto, e ad esempio sulle
coste che oggi fanno parte dell'Italia ha da tempi immemori
simboleggiato la purezza e l'innocenza della sposa.Il bouquet
oggi. Il bouquet si è oggi trasformato in un prezioso ed elegante
accessorio di moda, contribuendo a perfezionare l’intera cerimonia.
Dunque esso va scelto con molta cura essendo il particolare che
rifinisce e perfeziona l’effetto finale dell’abito da sposa. Perché sia
veramente perfetto deve possedere delle precise caratteristiche: deve
poter durare tutto il giorno senza appassire; non deve sporcare l’abito
o i guanti della sposa; deve essere maneggevole e comodo
nell'impugnatura, adattandosi alle dimensioni delle mani della sposa;
per finire, non deve essere troppo pesante. |
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- Il bouquet rotondo e compatto:
Composto da piccoli fiori, si abbina molto bene ad un abito corto e
informale; è quello considerato “universale” poiché è adatto a tutte le
stature e figure.
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- Il bouquet aperto e voluminoso:
E’ perfetto per un modello di vestito che non superi la caviglia e
richiede una sposa oltre che snella anche abbastanza alta, dal momento
che questo tipo di mazzo andrebbe tenuto un po’ sotto il livello della
vita, qualora coprisse un elemento decorativo dell’abito, potrebbe anche
sostituirsi con un solo fiore stretto da nastri, da posarsi sul braccio
come, ad esempio, una calla oppure una semplice rosa vellutata.
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- Il bouquet ricadente:
- Detto anche “a cascata” con fiori a grappolo - è riservato ad un abito
con strascico, decisamente “importante” e, dato che attirando
l’attenzione verso il basso crea un effetto dimagrante, è indicato
soprattutto per una sposa alta e robusta, e quindi sconsigliato ad una
sposa piccola di statura potendola offuscare se molto voluminoso.
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Il bouquet senza dubbio va scelto con molta cura ed
attenzione essendo il particolare che rifinisce e perfeziona l’effetto
finale dell’abito da sposa. E’ lo stesso fiorista incaricato dei vari
addobbi a prepararlo naturalmente in armonia con tutta la cerimonia.
Perché sia veramente perfetto inoltre, deve possedere delle precise
caratteristiche:
- deve poter durare tutto il giorno senza appassire;
- non deve sporcare l’abito o i guanti della sposa;
- deve essere maneggevole adattandosi alle dimensioni delle mani della
sposa;
- non deve essere troppo pesante;
- deve avere infine un’impugnatura ben orientata per poterlo tenere in
mano comodamente. |
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La sposa che, inoltre, intenda personalizzare
ulteriormente il suo bouquet, potrà chiedere di impreziosirlo con
decorazioni (fili di perline, conchigliette, nastri colorati ecc.) che
richiamino quelle del vestito tenendo conto, tuttavia, della possibile
variazione di prezzo che ne conseguirebbe; a questo proposito per
evitare possibili “sorprese” sarà bene concordare con il fiorista alcuni
punti come, ad esempio, l’uso di fiori molto freschi che durino quindi
molto di più, la lavorazione singola di ogni fiore supportandone
possibilmente, gli steli con provette piene di acqua che ne garantiscono
la freschezza; l’uso infine dei fiori concordati senza variazione ne di
genere ne di numero. |
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addobbo
"Lo stile delle composizioni floreali si deve
abbinare al luogo in cui vengono inserite" I fiori accompagnano
gli sposi in tutti i momenti “clou” dell’intera cerimonia ( a casa – in
chiesa - in comune – sul luogo del ricevimento – in auto e, naturalmente
tra le mani della sposa); in virtù della loro naturale bellezza,
comunicano sentimenti ed emozioni, aggiungendo un tocco di freschezza e
di colore ad una giornata davvero “speciale”, dando insomma, più in
generale, un prezioso contributo alla particolare atmosfera del
matrimonio al fine di renderla, naturalmente, sublime e festosa.
L’ADDOBBO FLOREALE IN CHIESA
L’addobbo in chiesa costituisce il lavoro più delicato e, se vogliamo,
più importante per il fiorista che dovrà “misurarsi”, nel dare “libero
sfogo” alle proprie creazioni artistiche, tenendo in debito conto
dell’architettura del luogo sacro nonché, tenendo in considerazione, la
caratteristica illuminazione degli spazi e degli ambienti fregiati dai
suggestivi giochi di luce studiati e progettati, in molti casi,
addirittura secoli fa, dalle menti creative di grandi artisti e che,
agli spazi e ai volumi, danno un carattere ben preciso e definito e ove,
pertanto, la scelta di un fiore o di una composizione anche solo dalla
tonalità sbagliata, potrebbe rivelarsi una nota decisamente stonata.
In chiesa dunque, non dovrebbero mai mancare un bel cesto sull’altare
maggiore ove verrà celebrato il rito nuziale, una composizione più
grande alla sua base davanti agli sposi e alcune piccole sulle
balaustre (l'addobbo non deve mai coprire o disturbare gli sposi).
Si potranno poi adornare l’eventuale cappella più importante (se
presente e prescelta per motivi devozionali), le panche della navata
principale, quelle della zona del coro (se presente), l’ingresso purché,
non sia già valorizzato diversamente
Lo stile delle composizioni floreali deve abbinarsi, naturalmente, alla
grandezza e allo stile artistico della chiesa stessa; perciò:
mentre le chiese di piccole dimensioni esigono piccole e discrete
composizioni che rispettino ed esaltano i colori dell’ambiente;
chiese più grandi possono “sminuire” le piccole creazioni e quindi,
richiamano piante, tralci o composizioni floreali senz’altro più
sontuose.
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